Prima di iniziare
Informazioni pratiche sul primo contatto, le sedute, lo studio e gli aspetti amministrativi del percorso.
Non trovi la risposta? Contattami→Il primo contatto solitamente è telefonico. Dopo un primo scambio in cui si chiarisce se posso essere d’aiuto, si fissa un appuntamento.
Puoi contattarmi al numero 351 30 88 184 dal lunedì al venerdì, tra le 9:00 e le 20:00. Qualora fossi impossibilitata a rispondere, ti chiedo la gentilezza di scrivermi un messaggio SMS o WhatsApp: sarà mia premura ricontattarti appena possibile.
Ricevo ad Alpo di Villafranca, in via Don Antonio Provolo 2.
È inoltre possibile svolgere le sedute online, comodamente da casa, tramite Google Meet o altri servizi di videochiamata.
Ricevo su appuntamento dal lunedì al venerdì, con orari flessibili. Gli incontri possono essere fissati sia al mattino sia al pomeriggio, in base alle esigenze e alle disponibilità.
In caso di richieste particolari, contattami e cercheremo insieme la soluzione più adatta.
I tempi di attesa per un primo appuntamento sono mediamente di 3–4 giorni lavorativi.
Una seduta dura circa 45 minuti.
Inizialmente l’intervallo tra una seduta e la successiva è di una settimana. Una volta sbloccata la situazione per la quale si richiede aiuto, gli incontri diventano progressivamente meno ravvicinati, in funzione del consolidamento del miglioramento.
A conclusione del percorso sono previsti alcuni incontri di follow-up.
In caso di persone minori di 18 anni, è previsto di prassi un primo incontro con entrambi i genitori, sia per la presa in carico sia per definire l’obiettivo del trattamento.
In relazione a tale obiettivo, durante il percorso possono essere fissati anche incontri congiunti.
Lo psicologo segue il Codice Deontologico degli Psicologi Italiani ed è vincolato al segreto professionale: non rivela notizie, fatti o informazioni appresi in ragione del rapporto professionale, né informa sulle prestazioni effettuate o programmate.
Per approfondire il tema del segreto professionale si rimanda agli articoli 11, 12 e 13 del Codice Deontologico.
Per accedere alla detrazione IRPEF del 19%, la Legge di Bilancio 2020 richiede che le prestazioni sanitarie siano pagate con strumenti tracciabili, come il bonifico o altri metodi che assicurino la tracciabilità del pagamento.
La normativa relativa al Sistema Tessera Sanitaria prevede che siano messe a disposizione dell’Agenzia delle Entrate le informazioni sulle spese sanitarie sostenute dai cittadini, ai fini della predisposizione della dichiarazione dei redditi precompilata.
Il cliente può opporsi all’invio dei propri dati. In questo caso, sulla fattura viene annotata la seguente dicitura: “Il cliente si oppone alla trasmissione al Sistema TS ai sensi dell’art. 3 del DM 31/7/2015”.
Se non è possibile raggiungere lo studio, durante il primo contatto telefonico possiamo valutare l’adeguatezza di una consulenza online.
È necessario disporre di un ambiente riservato, di una connessione Internet e di un dispositivo dotato di webcam, come computer, smartphone o tablet.